Babbo Imperfetto

sopravvivere felici tra cacche e biberon
mercoledì, 31 ottobre 2007

il ponte che vacilla

Il ponte di cinque giorni cinque, ché c'avevo messo pure il lunedì (calmi eh: ho qualcosa come 60 giorni di riposi e ferie da fare entro il 31 dicembre io), rischia di saltare. Il cucciolo ha 40 di febbre. Sono riuscito a chiamare il pediatra compiacentesaggioamicogentile e non quello, che predilege la mamma del cucciolo, che prevede catastrofi sanitarie. E il pediatra compiacentesantosubito ha detto "il mare gli fa comunque bene". Ma stasera mi toccherà cucinare una cenetta seria per rassicurare e convincere la mamma del cucciolo, tendenzialmente ipocondriaca e far fronte a un'emergenza del tutto inaspettata: il metodo nausea col cucciolo non funziona più. Stamani gli ho detto: "Ora al dottore spiega tutto quello che hai per bene e poi ti faccio un regalo". E lui dopo che il medico se n'era andato: "Sono stato bravo papà, gli ho spiegato tutto per bene, ho detto quello che avevo ora mi porti il regalo? Voglio un gormito". Cristo.

dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 15:44 | Permalink | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
categoria: mare, cucciolo, malattie, la mamma del cucciolo, cenetta seria


lunedì, 29 ottobre 2007

gormiti

Ieri ho portato il cucciolo aa vedere ratatuille (carino ma nulla di che) in una di quelle multimegamaxisale di soprasottocity. Alla fine il cucciolo ha scoperto di aver perso un gormito dalla tasca del giubbino. Babboimperfetto si è tuttato nel mare di popcorn, cicche, preservativi, luoghicomuni, frasifatte, caramelli, spicchi di dignità, che a ogni fine spettacolo la gente lascia in terra. Ovviamente la ricerca è stata vana e sono riuscito a trascinare via il cucciolo senza gormito con la promessa di uno nuovo e schifosamente più bello. Ora, non per lodarmi, ma credo di aver superato me stesso: gli ho appena comprato uno zainetto dei gormiti, con dentro un pigiama dei gormiti, i pennarelli dei gormiti, un bicchiere e un piatto dei gormiti. Lo prendo per sfinimento, con l'orso Bear aveva funzionato. La tattica è un po' meschina ma il risultato è assicurato: gli provochi la nausea e il gormito scompare. puff.

dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 14:05 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
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lunedì, 22 ottobre 2007

Per fare una russa ci voglion un'italiana e un'albanese..

L’ultimo mese la mia vita si è schifosamente intrecciata, legata, piegata alle prime pagine dei giornali, per la quarta volta in otto anni di lavoro. Domani ci sarà un omicidio a Sante Polipo d’Argus? O qualche ministro burlone decide di saltare sul primo aereo per Maracaibo? Sappiate che io dopo poche ore sarò lì. A fare cosa? A volte un emerito cazzo. Lavoro che continuo a svolgere egregiamente, devo dire. Finalmente ieri anche il mondo ha deciso di fare lo stesso così stamani sulle prime pagine non c’era un bel niente di eclatante e finalmente oggi e domani potrò riposarmi un po’ e stare col cucciolo. E devo riconquistare il territorio: la nostra casa, a soprasottocity, è ormai in mano alla sempregentilsuocera e a esseri estranei. Stamani mi è apparsa in sogno una donna bionda, piuttosto belloccia, con un grembiulino bianco sopra il ginocchio e due caviglie niente male. Un’infermiera, con le ciabattine bianche, la coda di cavallo, il sorriso piacente e le smorfie preiniezione. In realtà non sognavo, era la nuova cameriera. “Scusi, scusi, credevo non ci fosse nessuno”, spalancando al mondo la casa. “Prego, prego”. Ha richiuso e s’è data. Io pure. Ho poi saputo dalla mamma del cucciolo che la ragazza è albanese, 28 anni circa, regolare, sposata con due figli. Dice che è brava. “Ma com’è che ti interessa?”, mi fa. “Niente, me la son trovata in camera mentre dormivo… potrò sapere chi gira per casa non ti pare?”. La sfangai. Alle quattro vado a prendere il cucciolo all’asilo. “Ciao stella, come stai?” Lui mi salta al collo mi bacia e mi fa: “Corri corri, ora andiamo a casa da Eugenia. Dai, dai”. L’albanesecameriereugenia non suona male. E a casa ci apre Eugenia: italianissima babysitter 23enne con treccine stile pippecalzelunghe, due gambe tipo la Tav e la faccia tutta lentiggini. “Ma piaccere”, faccio io. “Lei è il padre?” mi annienta e si ruba il cucciolo. E così ho scoperto che la russa è stata sostituita con un’albanese e una babysitter. E’ bene che smetta di leggere le prime pagine dei giornali, mi sa.
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categoria: donne, cucciolo, unpodime, cameriera russa


lunedì, 22 ottobre 2007

internazionale

sagittarioQuando viaggiano per lunghi tratti, gli uccelli sonnecchiano continuamente. Possono chiudere un solo occhio alla volta e permettere a un lato del cervello di dormire. Spero che nelle prossime settimane prenderai ispirazione da questa loro capacità, Sagittario, naturalmente non per dormicchiare a mezz'aria (ti pareva, ndr) mentre sorvoli gli abissi durante i tuoi voli spirituali. Ti suggerisco piuttosto di diventare un maestro nell'arte del completo relax da sfruttare nei brevi periodi tra una e l'altra delle tue imprese audaci ed emozionanti. Cerca di rimanere equilibrato, benevolo e pieno di grazia anche nel bel mezzo di un'avventura.

dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 16:05 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: internazionale oroscopo


mercoledì, 10 ottobre 2007

"Clemente? Provincial, yes, my little clemente"

E va bene lo ammetto: la nuova business class dell’air France sul volo Parigi-New York non è niente male. Hostess carine, champagne vero, fois gras a quintalate e soprattutto schermi e videogame degni di nota. Tre giorni per lavoro oltreoceano sono massacranti comunque, anche con megavolo e stanza al 30esimo piano della five avenue. New York è sempre New York. Appunto. Gli sbirri son sempre i soliti stronzi. I taxista dei rompi balle invasati e le americane sono ancora ciccione isteriche e troppo invasive. E soprattutto non capisco perché con le americane, per scrollartele di dosso, devi essere proprio chiaro. Non capiscono. O gli dici bello chiaro “there isn’t baby” o “there’re not for you, sorry” oppure non la sfanghi. Il buon vecchio fuck off ormai suona ironico. Non scherzo, le mandi a fare in culo e ridono. Pazzesco. Tutto sto casino comunque vale la pena perché merita proprio vedere Mastella che gira in limousine e fa il politico italoamericano anni ’50. Che ti senti un po’ in il Padrino, anche se in versione molto sfigata. La caduta di stile è stato quando poi da New York ha lasciato la cena per collegarsi con porta a porta. “Mean… so, Clemente it’s very… come dicete voi? Provincial? Yes, my little Clemente”, ha chiosato un big del senato col culo a stelle strisce. Oh yes.
dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 14:39 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: lavoro, new york, politicamentarsi, pennivendoli e affini


mercoledì, 10 ottobre 2007

il mestiere di padre

Squilla il telefono. E’ il mio cucciolo.
“Papà papà voglio un libro, me lo regali?”
“Certo amore, vai a comprarlo con la mamma?”
“Sì, te la passo e dille di darmi retta che io gliel’avevo detto di comprarmelo ma ha voluto il tuo permesso”.
Ah poi dice che i figli maschi non danno soddisfazioni.
dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 14:24 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: cucciolo


giovedì, 04 ottobre 2007

adrenaliticamente compiaciuto dissento

Babboimperfetto è piuttosto stanco. Ma c’ha una carica d’adrenalina che neanche quando l’hanno mandato a New York il 16 settembre 2001. Sto lavorando come da anni non facevo e mi diverto come non facevo da anni. Ergo il blog langue, languisce, languitrisce. E il cucciolo invoca presenza. L’altra sera ho partecipato a una trasmissione tv, cosa che aborro e aborrisco ma che rientra nel marketing dell’azienda babboimperfettovenditifinchèseintempo. Il cucciolo ha passato due ore a cercare di colpirmi tirando dal divano matite, pennarelli, libri, disegni e altro contro lo schermo. Ma non dimentica la Lamborghini cabrio. “Ma non ti vedo mai”, si è lamentato stamani. “lavoro per comprarti la macchina senza tetto, o non la vuoi più?”, ho buttato lì. Ma lui, baciandomi, il cinico: “Bè, a stasera allora, buon lavoro”. C’è poi la sostituta della fu santacamerierarussa. Una sardorumena. Con le tette della Canalis e la bocca di un asino. Inguardabile. E’ in prova fino al 20, devo trovare un modo per riuscire a mandarla via. E soprattutto stamani ho notato movimenti strani: la sempregentilsuocera si è rimpossessata di un mazzo di chiavi. Me la son trovata in casa. Vi assicuro che ieri sera non c’era. E nessuno l’ha fatta entrare. La babboimperfettofamily ha bisogno di un richiamo all’ordine mi sa. Intanto io ho trascorso l’ultima settimana nell’incosistente mondo politichese. E dopo approfondita e attenta analisi ho deciso che il 14 ottobre non andrò a votare; che Veltroni adora le cinquantenni bionde con tacco da otto che se lo sbaciucchiano tipo orsacchiotto, che il volantinaggio di Letta è sponsorizzato da una notissima multinazionala filoberlusconiana e che la Bindi ha il mio stesso commercialista e l’ha piazzato nel cda di rai international. Come dire, questo nuovo partito democratico è vecchio dentro.

dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 13:53 | Permalink | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
categoria: walter, cucciolo, unpodime, pd , cameriera russa, politicamentarsi


Chi sono

Blogger: babboimperfetto

Sono babboimperfetto, padre un po' impacciato a tempo pieno, giornalista per professione.

Ho un meraviglioso cucciolo e ne vorrei altri ma devo convincere quell'osso duro della madre che crede nella imminente fine del mondo e si e' da poco scoperta imprenditrice dopo aver fatto l'avvocato e la madre.

Viviamo a babyland, quartiere di soprasottocity considerato perfetto per i bambini ma a mio avviso altamente dannoso per gli adulti. Dove mamme nullafacenti si lamentano del tempo, inventandosi meravigliose storielle per sopravvivere e pargoli ululanti scorrazzano allegramente. E noi ce la divertiamo cercando di non prendere mai nulla troppo sul serio. E la cosa, a me, se posso dirlo, riesce piuttosto bene. A trentanni suonati.


perle varie

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"Sono stanco che il mio lavoro venga letto nei cessi"

"La gente leggeva Dostoevskij nei cessi"

"Ma non in una cagata sola..."

"The Big Chill"

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"Non ho sogni nel cassetto, lì dentro tengo solo le mutande"

Immanuel Kant

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"Non so le regole del gioco, senza la mia paura mi fido poco"

FdA

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