Babbo Imperfetto

sopravvivere felici tra cacche e biberon
venerdì, 30 novembre 2007

internazionale

sagittario"Mi serve una strategia per innescare un cambiamento continuo e costruttivo nella mia vita", mi ha scritto una lettrice, Ursula. "Vorrei riuscire ad azionare una serie infinita di dolci sveglie. Così imparerò a sentirmi sempre in movimento. Mi abituerò a essere vigile e reattiva nel modo più rilassato possibile. Allora il mondo mi apparirà del tutto diverso. Non mi aggrapperò a piccoli frammenti di speranza, ma andrò a caccia di nuove sfide che continueranno a far crescere il mio amore per la vita". Il desiderio di Ursula riassume bene quello che dovreste fare tutti voi Sagittari nelle prossime settimane.

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categoria: internazionale oroscopo


giovedì, 29 novembre 2007

congiure rosa

Cucciolo: “Per natale mi regalate una sorellina?”
Babboimperfetto: “Volevi dire un fratellino?”
Cucciolo: “No, no. Una sorellina”
Babboimperfetto: “E perché una sorellina?”
Cucciolo: “La mamma dice che così non mi ruba i giochi”
Babboimperfetto: “E se arriva un fratellino?”
Mammaquasiperfetta: “Se arriva una sorellina è meglio”
Cucciolo: “Ecco sì, è uguale ma se sorellina migliore”
 
All’angelo dai capelli neri ricci non penso poi tanto. Ma a ogni scarpa nera ipertaccata con sopra una caviglia da venere e cespuglio nero riccioluto in testa regalo uno sguardo. E non trovo lei.
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categoria: donne, bambini, cucciolo, alchimia, unpodime, la mamma del cucciolo


lunedì, 26 novembre 2007

non sfuggevole alchimia

Improvvisa riaccelerazione della quotidianità. Stop. Sorpreso e investito da notevole mole lavoro, rotture di cazzo innumerevoli e varie. Stop. Dopo anni che non accadeva stamani ho visto un angelo con i capelli ricci neri. Bellissima creatura con due occhi meravigliosamente accoglienti. Sono riuscito a trattenermi ma ci sto pensando e questo non è bene. L’alchimia, dopo anni, è riapparsa. L’ho lasciata scappare. Che coglione? Stop.
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categoria: donne, alchimia, unpodime


lunedì, 26 novembre 2007

internazionale

sagittarioSecondo James Gleick, Isaac Newton scoprì "più aspetti fondamentali della conoscenza umana di quanto abbia fatto chiunque altro prima e dopo di lui". Newton diceva: "Se ho visto più lontano è perché sono salito sulle spalle dei giganti". Farhad Manjoo afferma invece che le scoperte di Newton "non furono incrementali né furono la logica conclusione di secoli di studio", ma il risultato di "un'intuizione sovrannaturale e sovrumana". È proprio il tipo di intelligenza che avrai nelle prossime settimane. Avrai la sensazione di poter cogliere al volo verità eterne, di essere il beneficiario di illuminazioni nuovissime, a cui niente di quanto era accaduto nella tua vita ti aveva preparato.

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categoria: internazionale oroscopo


venerdì, 16 novembre 2007

internazionale

sagittarioAl momento giusto salterà fuori un jolly, invertendo il significato di una serie di eventi che sembravano condurti verso un finale poco lieto. Di che natura sarà questo jolly? Forse emergerà qualche prova mancante, che metterà a fuoco il quadro generale in una luce più rosea. Forse capirai la reale portata del tuo problema. O forse il jolly sarà un intervento divino che scioglierà un blocco mentale, chiarendo l'equivoco in cui eri caduto. In ogni caso, Sagittario, ci sarà una svolta inattesa alla fine dell'intreccio, che ti porterà a un finale quasi lieto.

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categoria: internazionale oroscopo


giovedì, 15 novembre 2007

adorabili coincidenze

I colleghi riescono ancora a stupirmi. Forse perché non tutti sono giornalisti cinici e arrivisti; qualcuno è riuscito a rimanere una persona. L’altro giorno parlavo con uno dei “vecchi”, di quelli che mi hanno visto crescere negli ultimi dieci anni. Ovviamente loro riveriti e sempre seduti, con vestito e capelli e pensieri in ordine, io ciancicato, sfinito, spettinato. Insomma un pulcino. E pare che questo vecchio si sia affezionato al pulcino. L’altro giorno l’ho incrociato, salutato. Lui sempre calmo e molto british, io invecchiato ma sempre “l’arruffato giovan segugio”, mi fa. Mi trascina in un bar e mi spreme gli ultimi due anni della mia vita professionale che concludo con l’immancabile “sto pensando di rimettermi su piazza, vorrei cambiare”. Stamani una deliziosa e saudente voce di una gentilissima e squisita signorina mi ha sussurrato via telefonino che “la nostra casa editrice avrebbe il piacere di incontrarla, se cortesemente mi fa sa sapere quando può passare settimana prossima la richiamo in giornata”. Così, martedì prossimo, alle 15, vado nella loro casa editrice. E, vista l’ora, pranzerò con il “vecchio”, che lavora proprio lì. Adorabili coincidenze.
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categoria: lavoro, unpodime, pennivendoli e affini


mercoledì, 14 novembre 2007

internazionale

sagittarioIn questo momento hai un talento speciale per vedere cose finora invisibili. Sai strappare segreti e scoprire progetti nascosti. In realtà, potresti attirarti la buona sorte esprimendo a parole le confuse verità e i sentimenti inconsci che aleggiano nell’ombra. C’è anche un altro compito, Sagittario, per cui sei particolarmente adatto: portare elegantemente a conclusione cicli a lungo termine. Hai il potere di far culminare drammi tortuosi che resistono allo scioglimento finale e di trovare soluzioni dove per gli altri c’è solo confusione e ambiguità.

dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 16:31 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: internazionale oroscopo


mercoledì, 14 novembre 2007

un vecchio di domani

Da qualche giorno ho un po’ d’aria da respirare liberamente. Bocce quasi ferme da queste parti. La politica e l’economia si son adagiate; da spettatori attendono la fine della rappresentazione del governo: tutti lì a vedere se Prodi resiste alla finanziaria o cade. E così aspettiamo, quasi immobili. Ieri ho lavorato due ore, oggi probabilmente pure.  Ho rimesso a posto un po’ di vecchi appunti, sentito amici e gente lontana, scambiato mail con l’editore e rivisto qualche capitolo del libro che prima o poi consegnerò, anche perché altrimenti mi toccherà pagare una penale alla casa editrice. Ho ripreso in mano la chitarra e potato il bonsai che cresco ormai da 8 anni con abnegazione, anche se ha alcuni rami che sembrano portaparrucche di Renato Zero. Con il cucciolo all’asilo e la casa deserta ho riscoperto l’infinita dolcezza del silenzio e del tempo lasciato passare senza doverlo rincorrere. Ho sperimentato un paio di ricette nuove, mi sono avventurato anche in un soufflé. Ho aperto la porta di casa a Marzia, 26enne venditrice porta a porta di “Opera comunista”, un giornale, mi ha spiegato, fatto da universitari. Le ho date cinque euro per una copia di quattro pagine, le ho offerto un caffè, si è seduta, l’ho ascoltata, abbiamo parlato ognuno del proprio comunismo. E dopo due ore se n’è andata convinta che non valga la pena credere in qualcosa che non esiste e non appartiene all’oggi. Ha dimenticato le dieci copie del giornale con le quali era entrata. Con calma sono andato alle poste, per pagare un po’ di bollette che solitamente liquido on-line e per provare l’ebrezza del contatto umano. Del “prego signora, passi pure”, “che bel nipotino che ha”, “con le tasse ci uccidono”. E ho invece trovato pensionati spaventati e chiusi, stranieri altrettanto spaventati e chiusi, dipendenti incazzati e delusi. Sono stato dal fornaio, dal lattaio, dal macellaio. E ho passeggiato, con calma, come non facevo da molto tempo.
Mi son fermato a parlare con un mendicante, ho convinto un’anziana diffidente a farsi aiutare ad attraversare la strada e mi ha regalato uno sguardo stupito, pieno di tenerezza, compassione. Mi ha guardato come fossi un alieno. E fermo, al bordo di quella strada, sono rimasto almeno venti minuti a guardare la gente intorno a me e ho capito che il dramma di oggi, il dramma di questa non società, fatta di violenza e incapacità razionale, fatta di prevaricazione e diffidenza, il dramma è che questa società è composta da tanti piccoli universi. Le persone sono sole, schifosamente sole. Costrette sole. Spaventate e sole. Chiuse nei loro universi fatti di paure, preoccupazioni umane di cui vergognarsi perché oggi aver problemi di soldi è vergognoso, non si può dire; perché avere figli non perfetti è vergognoso, perché essere persone, con debolezze e stati d’animo e sentimenti è vietato. Non si può, non si fa. E tutti alla tv o al computer. Tutti a fingere, con maschere più o meno identiche. Son tornato a casa parecchio triste, con quello sguardo dell’anziana perso ovunque dentro di me; credo che con la stessa luce di stupore abbia fissato il mio cucciolo mentre pensavo che lui è pulito, è ancora intatto, si può salvare da questo schifo. “Cucciolo – gli ho detto – sabato facciamo una festa con tutti i tuoi amici?” “E’ il mio compleanno?” Mi ha chiesto. “No, sabato non vai all’asilo, papà e mamma non lavorano e possiamo festeggiare con degli amici, invitiamo chi vuoi, ti va?” E lui: “Sì, sì dai. Bello festeggiare che siamo tutti insieme sabato”. Questo era ieri. Alla mamma del cucciolo ancora non ho spiegato niente, le ho solo detto che sabato invitiamo un po’ di gente ed è d’accordo. E questo era ieri. Stamani ho un sorriso un po’ dolciastro in volto. Mi muovo un po’ al rallentatore, agendo lentamente apprezzo di più ciò che faccio. E ho una speranza, trovarmi vecchio al bordo di una strada e potermi fidare di chi vuole aiutarmi.
 
Ps: porca puttana quanto ho scritto.
dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 13:04 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: incontri casuali


lunedì, 12 novembre 2007

questione di feeling

Cucciolo: “Papà papà me lo fai un fratellino?”
Babboimperfetto: “Devi chiederlo alla mamma”
Mammasemiperfetta: “Se la mamma fosse d’accordo vorresti una sorella o un fratello?”
Cucciolo: “Ma che domande, un fratello ovvio; con le femmine non ci puoi giocare”
Mammasemiperfetta: “E se ti ruba i giochi? I gormiti?”
Cucciolo: “Papà me li ricompra”
Babboimperfetto: “Certo che sì tesoro, hai ragione, meglio un fratellino”
Impietrito dallo sguardo della mamma del cucciolo babboimperfetto ha ritrattato rapidamente con un “ma anche le femmine sono belle come fratelli” e l’ha sfangata. Ma intimamente, nel profondo più profondo dell’intimo, lì dove lo sguardo è permesso solo all’ego, babboimperfetto è molto, molto fiero del suo cucciolo. E la mamma del cucciolo sta seriamente prendendo in considerazione la possibililtà di un secondo cucciolo, anche se non vuol darlo a vedere. Ma il suo comportamento è fin troppo chiaro. Ieri sera, ad esempio, ha disteso le sue gambe sopra le mie e ha fatto un po' di fusa. Sì, voleva solo un massaggio ai piedi, va bene, ma la roccia comincia a cedere, è palese.
dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 17:47 | Permalink | commenti (19) / commenti (19) (pop-up)
categoria: cucciolo, la mamma del cucciolo


Chi sono

Blogger: babboimperfetto

Sono babboimperfetto, padre un po' impacciato a tempo pieno, giornalista per professione.

Ho un meraviglioso cucciolo e ne vorrei altri ma devo convincere quell'osso duro della madre che crede nella imminente fine del mondo e si e' da poco scoperta imprenditrice dopo aver fatto l'avvocato e la madre.

Viviamo a babyland, quartiere di soprasottocity considerato perfetto per i bambini ma a mio avviso altamente dannoso per gli adulti. Dove mamme nullafacenti si lamentano del tempo, inventandosi meravigliose storielle per sopravvivere e pargoli ululanti scorrazzano allegramente. E noi ce la divertiamo cercando di non prendere mai nulla troppo sul serio. E la cosa, a me, se posso dirlo, riesce piuttosto bene. A trentanni suonati.


perle varie

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"Sono stanco che il mio lavoro venga letto nei cessi"

"La gente leggeva Dostoevskij nei cessi"

"Ma non in una cagata sola..."

"The Big Chill"

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"Non ho sogni nel cassetto, lì dentro tengo solo le mutande"

Immanuel Kant

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"Non so le regole del gioco, senza la mia paura mi fido poco"

FdA

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