Babbo Imperfetto

sopravvivere felici tra cacche e biberon
mercoledì, 19 dicembre 2007

conferme alchemiche

C'è che ci sono tornato. Ho letto l'invito, visto il luogo: era lo stesso della prima volta. E allora sono andato. Giuro che non l'ho cercata neanche con lo sguardo. Ma il pensiero era lei. E c'era, lei. Ed è saltata, lei, quando m'ha trovato lì di fronte. E io mi son seduto. E seguivo, lavoravo giuro. Ed è venuta, lei. E insomma l'alchimia c'era. E davvero. E i suoi meravigliosi boccoli neri, quelle caviglie tipo casello per l'autostrada della felicità. Insomma. Occhi, sguardi, odori, è stato un attimo. "Io però qui sto lavorando", mi ha detto senza né ciao né niente. "Ti conosco, lo so. Tu forse non lo sai ma io ti conosco, ma io sto lavorando qui capisci?”. Non mi è sfiorato il dubbio fosse pazza. La guardavo, perso nei suoi fottutissimi occhi verdi. M’è scappato solo: “Siamo in due, anche io sto lavorando. Ma è solo un attimo della mia esistenza, del resto potremo parlarne”. Sì, sì, lo so: non dovrei. Ma poi è successo un po’ tutto, un po’ niente. E stasera (stasera yes) la vedo. E ancora non so il suo nome. Ma già sento il suo odore. E all’alchimia io non son mai scappato. Ho detto no, tanti no, molti no. Ne ho detti anche a donne considerate belle, sensuali. Ma se non mi piaci è no. L’alchimia è diverso. Una sorta di schifosissima fortuna che coglie due persone e non le libera più se non la colgono, posseggono, scuotono, consumano. Ecco. Stasera ho appuntamento con la mia alchimia.
dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 13:55 | Permalink | commenti (20) / commenti (20) (pop-up)
categoria: alchimia, unpodime


venerdì, 14 dicembre 2007

internazionale

sagittarioAlcuni miei amici hanno deciso di organizzare una festa. Rosa, del Sagittario, ha insistito per occuparsi dei dessert. Temeva che se l'incarico fosse stato affidato a qualcun altro, i dolci sarebbero stati pochi e non abbastanza ricchi e succulenti. Voleva essere sicura di poter godere di quei piaceri in estatica abbondanza, e si fidava solo di se stessa. In questo spirito, per le prossime settimane ti nomino succulento e ricco fornitore di dolci del resto del mondo. E uso la parola "dolce" in senso letterale e anche metaforico.

dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 14:03 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: internazionale oroscopo


lunedì, 03 dicembre 2007

liberate bossi

“A noi della Lega di Berlusconi non ce ne frega niente. Vogliamo il nord libero e lo avremo, con le buone o con le cattive. Se Berlusconi va male? Meglio, così la base della lega finalmente farà la lotta di liberazione”.
 
Alzarsi presto di mattina, al lunedì, per cominciare la settimana con Umberto Bossi regala emozioni forti. E soprattutto grandi notizie. Ogni volta che lo incontro però mi fa sempre tristezza. Ma più di lui provo pena profonda per la sua addetta stampa che ogni volta che il senatur apre bocca, lei sgrana gli occhi al cielo. Ma non può fermare i registratori di noi, pennivendoli cinici e schifosi. E un po’ di pena la provo anche per noi, giornalisti. Noi “vecchi”, si fa per dire eh, oggi abbiamo fermato un “giovane” e nuovo collega: stava mettendo in bocca al povero Umberto un sacco di cialtronate. E così non si fa. L’uomo è malato e se non si rispetta l’uomo in sé almeno si abbia rispetto della malattia. E quindi la settimana è cominciata così, con un Bossi alieno e un neogiornalista stronzo. Liberate l’Umberto. Lasciatelo a casa, toglietegli la casacca della Lega, che la prenda Maroni, il suo da sempre fedele braccio destro, e dategli una camicia verde e un televisore, di fronte al quale appassire.
dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 14:57 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: lavoro, politicamentarsi, pennivendoli e affini


Chi sono

Blogger: babboimperfetto

Sono babboimperfetto, padre un po' impacciato a tempo pieno, giornalista per professione.

Ho un meraviglioso cucciolo e ne vorrei altri ma devo convincere quell'osso duro della madre che crede nella imminente fine del mondo e si e' da poco scoperta imprenditrice dopo aver fatto l'avvocato e la madre.

Viviamo a babyland, quartiere di soprasottocity considerato perfetto per i bambini ma a mio avviso altamente dannoso per gli adulti. Dove mamme nullafacenti si lamentano del tempo, inventandosi meravigliose storielle per sopravvivere e pargoli ululanti scorrazzano allegramente. E noi ce la divertiamo cercando di non prendere mai nulla troppo sul serio. E la cosa, a me, se posso dirlo, riesce piuttosto bene. A trentanni suonati.


perle varie

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"Sono stanco che il mio lavoro venga letto nei cessi"

"La gente leggeva Dostoevskij nei cessi"

"Ma non in una cagata sola..."

"The Big Chill"

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"Non ho sogni nel cassetto, lì dentro tengo solo le mutande"

Immanuel Kant

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"Non so le regole del gioco, senza la mia paura mi fido poco"

FdA

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