Dopo settimane di gran lavoro, a seguire i vorticosi politicanti ignavi vomitanti politichese, da un paio di giorni le acque si sono improvvisamente calmate. Si aspetta sabato, quando Veltroni presenterà il tanto atteso programma del Pd, per riprendere la lotta. Così stamani ho sistemato il mio ufficio, la mia scrivania; ho risposto a un po’ di mail, fatto telefonate “istituzionali”, insomma mi sono liberato di un po’ di “lavoro” arretrato. E tra il materiale ricevuto c’era anche un dvd con una videointervista di 83 minuti filati e allegata trascrizione cartacea a Nanni Moretti, girata il 9 febbraio. Uno di quelli, per capirci, che mandano per “piazzare” il servizio su giornali e affini. Così ho acceso la tv e messo il dvd, contando, nel frattempo, di leggermi i giornali o continuare a fare altro. Bè, tempo venti secondi Moretti m’ha rapito. Giuro, inchiodato allo schermo. Ma non da quel che diceva, ma da come lo diceva. E’ diverso, Moretti, è cambiato. Più rilassato, per niente nevrotico, labbra calme e leggere, viso brillante, sguardo ammiccante. E anche i capelli, arruffati naturalmente, esprimevano uno stato dell’anima beatamente sereno. Ho chiamato da me qualche collega uomo perché da solo non riuscivo a capire, a individuare dove fosse il radicale cambiamento di Moretti ma ne sono uscite solamente le solite battute idiote e volgari. Ad aprirci gli occhi è stata invece A., dolce e sensibile collega dell’economico, che senza esitazione alcuna ha espresso il suo giudizio sul quale ci siamo trovati tutti concordi: Moretti, ha detto A., “sembra un uomo nuovo, rilassato, accogliente e quasi attraente semplicemente perché ha finalmente scoperto la fica”.