E' quasi finita. Questi sono i giorni più strani, gli ultimi: si devono tampinare notte e giorno Berlusconi, che da un momento all'altro potrebbe fare la sparata del secolo (come quella del meno tasse per tutti di anni fa, due giorni prima del voto), e Veltroni in attesa di un accesso d'ira: quell'uomo non può essere davvero così tranquillo e serafico. E stasera in piazza Duomo si avrà sentore reale del successo o meno di W J Veltroni al nord. In queste ultime settimane frequento più i miei colleghi che il mio cucciolo. Noi delle agenzie siamo una sorta di gruppo che si muove compatto; siamo quattro fissi, altri ogni tanto di rinforzo. Ma noi quattro ci vediamo sempre: dalla mattina, alla conferenza stampa del politico che si sveglia presto, alla notte, in qualche studio televisivo dove i vari politicanti si sfidano a singolar tenzone dell'etere. E ho scoperto che gli altri tre colleghi hanno tra i 50 e i 55 anni ma sembrano ragazzini, cristo. E così io ho deciso: entro i 40 devo trovare un lavoro vero, serio, "normale". Per me un 50enne è un uomo fatto e finito, mica uno che sembra un ragazzino, che cazzeggia con le addette stampa, che non reagisce di fronte alle sparate di bossi and fassino e tutti ce li metto tutti. Enno, a 50 anni io voglio e devo poter dire la mia a chiunque e sempre. Eccheccazzo. Quindi ho deciso: entro i 40 devo diventare grande e scegliermi un lavoro vero. Ecco.
