"Papà voglio un fratellino, quindi perfavore metti il tuo seme nella pancia della mamma così tra nove mesi ho un fratellino. O devo diventare grande e sposare la mamma per darle il mio seme per avere un fratellino?"
"cucciolo.... andiamo a gardaland, che dici?"
La febbre del cucciolo è andata e pure la fu santacamerierarussa. Io sto lavorando ai fianchi per avere il prima possibile una “bravissima e presentabilissima signorinatirapisco in giro per casa” ma è una salita da fare a passi minuscoli (e mi sa dovrò sfoderare una cenetta seria non solo come colpo finale, questa volta). Comunque stamani il cucciolo è dovuto stare a casa con la sempregentilsuocera. La nonna è arrivata puntualissima alle otto e il cucciolo era ancora a letto.
“Amore della nonna… amore della nonna… ora ti vesto e vieni a fare colazione in cucina vuoi?”, ha esordito la sempregentilsuocera guadagnandosi per risposta un soave: “No, no… la voglio a letto dai….”. Ma la nonna non ha mollato la presa: “Dai, vestiti da solo e vieni in cucina con me”. Il cucciolo ha sentenziato: “BACIAMI IL CULO” e si è messo a ridere.
Fortunatamente Babboimperfetto era ben nascosto in cucina e le sue risate strozzate accompagnate da un “sì” gridato sottovoce, stringendo il pugno tipo vittoria, non l’ha notate quasi nessuno. Poi, con calma, si è ricomposto e ha ripreso il cucciolo e si è informato sulla provenienza di quella frase. Il cucciolo ha semplicemente ripetuto: “Me l’ha insegnata il nonno”. Babboimperfetto ha guardato serafico la sempregentilsuocera, ha baciato e salutato cucciolo e la mamma e se n’è andato fiero, sorridente e allegro verso il giorno che l’aspettava.
“Ho visto quattro persone e una sarebbe perfetta”, esordisce la mamma del cucciolo al telefono mentre racconta a babboimperfetto l’avvio ufficiale della ricerca di una sostituta della fu santacamerierarussa.
“Sarebbe perfetta?”
“Sì, ha 26 anni, vive qui da sei anni, ha il permesso di soggiorno, lavora dalla sciuraperfettincolmaritobirichin e non ne può più di stare lì con tre bambini piccoli; ha la patente, guida, sa nuotare, conosce la città, l’asilo, piscina, tutto. Ah, dice di saper cucinare e stirare perfettamente. Lì prende tot e vorrebbe quest’altro in più”.
“Bè, le hai detto sì? E’ nostra, perfetta. Menomale”.
“No, assolutamente”.
“Non ti piace?”
“Sì, da morire, dopo dieci minuti già la adoravo ma è altissima, biondissima e bellissima. Ha un seno da ipnosi, come dici tu, e ginocchia e caviglie perfette. Insomma, col tuo lavoro passi troppo tempo a casa e pensare che mi tradisci con la cameriera proprio non mi va”.
“Ma dai, è la cameriera. Ti pare? Io? Sii seria, ti prego. Vediamola insieme e poi decidiamo dai”
“Scordatelo amore mio”.
E poi mi parla di preconcetti maschili, bah.
Causa assenza ingiustifica della fu santacamerierarussa lunedì scorso il cucciolo è stato costretto ad andare a casa dei nonni. La sera aveva 40 di febbre: ho scoperto che mio suocero era a letto malato dal venerdì. Così ho fatto presente alla mamma del cucciolo che avrebbe potuto evitare di portarlo lì, ovviamente non c’erano altre soluzioni quindi bene così.
Stamani la sempregentilesuocera viene a casa per prendere in consegna il cucciolo perché io devo uscire. Le consegno il “riso giallo”, come lo chiama il cucciolo, e le dico che ne ha mangiato un bel po’. Lei si siede e dice al cucciolo:
“Povera stella hai ancora la febbre? Ma chi te l’avrà attaccata questa brutta malattia?”
Ovviamente la frecciatina era rivolta a me che ero già pronto a rispondere, ma il mio adorato meraviglioso cucciolo mi ha bruciato sul tempo e ha chiosato:
“Il nonno b”.
La sempregentilesuocera non ha proferito verbo. Ho salutato con un bacio il mio eroe e con un sorriso la gentile suocera e me ne sono uscito contento e fiero di essere il babbo di quell’esserino scoreggione lì.
“Papà papà.. guarda che bella macchina quella lì senza tetto”
“Eh sì cucciolo, davvero bella è una lamborghini”
“Me la compri papà?”
“Per comprartela devo lavorare tanto tanto sai…..”
“E quindi se lavori non puoi stare con me?”
“Esatto o sto con te o lavoro”
“Mh… io sto con mamma e poi quando mi compri la macchina con te. Facciamo così dai”.
Il cucciolo comincia a inquietarmi. Non so se cercare una colonia invernale in una comune socialista o far finta di nulla. Intanto lavoro.
“Papà, papà… vieni qui per favore… fai piano però…”
“Perché parli sottovoce?”
“Non voglio farmi sentire dalla mamma. Lo sai un segreto?”
“Vuoi dirmi un segreto?”
“Sì ma poi non lo dici vero a nessuno?”
“….…”
“Ti voglio bene e mi fido di te. Voglio stare a casa oggi a giocare con te. Dici alla mamma che ho la febbre e che rimango a casa con te? In segreto eh”.
Il cucciolo e sua madre dopo qualche ora di coda in autostrada sono tornati a casa, dal nonmare di fdm, verso mezzanotte. Babboimperfetto, essendo imperfetto, era preoccupato anche se in macchina non erano soli, ma si è fatto trovare in posizione mifidocecamentedituttoquellochefaidonna: sul divano con fascicoli lavoro, due libri, televisione accesa con dvd Pulp Fiction (che mi aiuta a lavorare) e vodkatonic accanto.
La donna ha selezionato per me il momento migliore del finesettimana al nonmare:
“F. ha picchiato tuo figlio e lui ha reagito. G, il vicinodiombrellonepadrediSeA, è dovuto intervenire per dividerli. E tutto fiero, tuo figlio, è venuto da me e mi ha detto: ‘Visto mamma che bravo sono stato, gliele ho date, sono un supereroe io’. Va assolutamente fermato”.
Sorvolo sul fatto che sia stata lei a svegliare la forza bruta del cucciolo, ripetendogli nell’ultimo anno, che ai bambini che lo picchiano lui deve ridarle, prendo il cucciolo in disparte.
“Cucciolo divertito al mare, ho saputo che hai litigato con F….”
“Sì, ha cominciato lui”, mi risponde e indicandosi aggiunge: “Ma io gliene ho date di più. Dava fastidio a S. e io ho dovuto difendere la mia principessa, capisci?”.
Il cucciolo e la sua mamma se ne vanno al nonmare di fdm per il finesettimana. Dopo averci passato tutta l’estate abbiamo fatto amicizia con i vicini di tenda che hanno due bambine S. e A. di 4 e 2 anni. Il cucciolo si è affezionato a S e si divertivano a giocare insieme e A era il loro pupazzo. Questo quello che credevo. In realtà oggi il cucciolo mi ha aperto gli occhi.
Cucciolo: “Papà noi andiamo al mare con la zia F. mi dai un po’ di soldini per comprare i gelati per la mia fidanzata S che poi ci baciamo freddi?”
Babboimperfetto ha fatto finta di non sentire e si è versato un energico vodkatonic. Se comincia a pagare gelati per un bacio a quattro anni quando ne avrà venti? Nel fine settimana devo trovare un modo per spiegargli un paio di cose.