Babbo Imperfetto

sopravvivere felici tra cacche e biberon
giovedì, 10 aprile 2008

Meno sette

E' quasi finita. Questi sono i giorni più strani, gli ultimi: si devono tampinare notte e giorno Berlusconi, che da un momento all'altro potrebbe fare la sparata del secolo (come quella del meno tasse per tutti di anni fa, due giorni prima del voto), e Veltroni in attesa di un accesso d'ira: quell'uomo non può essere davvero così tranquillo e serafico. E stasera in piazza Duomo si avrà sentore reale del successo o meno di W J Veltroni al nord. In queste ultime settimane frequento più i miei colleghi che il mio cucciolo. Noi delle agenzie siamo una sorta di gruppo che si muove compatto; siamo quattro fissi, altri ogni tanto di rinforzo. Ma noi quattro ci vediamo sempre: dalla mattina, alla conferenza stampa del politico che si sveglia presto, alla notte, in qualche studio televisivo dove i vari politicanti si sfidano a singolar tenzone dell'etere. E ho scoperto che gli altri tre colleghi hanno tra i 50 e i 55 anni ma sembrano ragazzini, cristo. E così io ho deciso: entro i 40 devo trovare un lavoro vero, serio, "normale". Per me un 50enne è un uomo fatto e finito, mica uno che sembra un ragazzino, che cazzeggia con le addette stampa, che non reagisce di fronte alle sparate di bossi and fassino e tutti ce li metto tutti. Enno, a 50 anni io voglio e devo poter dire la mia a chiunque e sempre. Eccheccazzo. Quindi ho deciso: entro i 40 devo diventare grande e scegliermi un lavoro vero. Ecco.

dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 11:28 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: pennivendoli e affini


mercoledì, 13 febbraio 2008

caos (a tratti) calmo

Dopo settimane di gran lavoro, a seguire i vorticosi politicanti ignavi vomitanti politichese, da un paio di giorni le acque si sono improvvisamente calmate. Si aspetta sabato, quando Veltroni presenterà il tanto atteso programma del Pd, per riprendere la lotta. Così stamani ho sistemato il mio ufficio, la mia scrivania; ho risposto a un po’ di mail, fatto telefonate “istituzionali”, insomma mi sono liberato di un po’ di “lavoro” arretrato. E tra il materiale ricevuto c’era anche un dvd con una videointervista di 83 minuti filati e allegata trascrizione cartacea a Nanni Moretti, girata il 9 febbraio. Uno di quelli, per capirci, che mandano per “piazzare” il servizio su giornali e affini. Così ho acceso la tv e messo il dvd, contando, nel frattempo, di leggermi i giornali o continuare a fare altro. Bè, tempo venti secondi Moretti m’ha rapito. Giuro, inchiodato allo schermo. Ma non da quel che diceva, ma da come lo diceva. E’ diverso, Moretti, è cambiato. Più rilassato, per niente nevrotico, labbra calme e leggere, viso brillante, sguardo ammiccante. E anche i capelli, arruffati naturalmente, esprimevano uno stato dell’anima beatamente sereno. Ho chiamato da me qualche collega uomo perché da solo non riuscivo a capire, a individuare dove fosse il radicale cambiamento di Moretti ma ne sono uscite solamente le solite battute idiote e volgari. Ad aprirci gli occhi è stata invece A., dolce e sensibile collega dell’economico, che senza esitazione alcuna ha espresso il suo giudizio sul quale ci siamo trovati tutti concordi: Moretti, ha detto A., “sembra un uomo nuovo, rilassato, accogliente e quasi attraente semplicemente perché ha finalmente scoperto la fica”. 
dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 14:38 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
categoria: redazione, pennivendoli e affini


lunedì, 03 dicembre 2007

liberate bossi

“A noi della Lega di Berlusconi non ce ne frega niente. Vogliamo il nord libero e lo avremo, con le buone o con le cattive. Se Berlusconi va male? Meglio, così la base della lega finalmente farà la lotta di liberazione”.
 
Alzarsi presto di mattina, al lunedì, per cominciare la settimana con Umberto Bossi regala emozioni forti. E soprattutto grandi notizie. Ogni volta che lo incontro però mi fa sempre tristezza. Ma più di lui provo pena profonda per la sua addetta stampa che ogni volta che il senatur apre bocca, lei sgrana gli occhi al cielo. Ma non può fermare i registratori di noi, pennivendoli cinici e schifosi. E un po’ di pena la provo anche per noi, giornalisti. Noi “vecchi”, si fa per dire eh, oggi abbiamo fermato un “giovane” e nuovo collega: stava mettendo in bocca al povero Umberto un sacco di cialtronate. E così non si fa. L’uomo è malato e se non si rispetta l’uomo in sé almeno si abbia rispetto della malattia. E quindi la settimana è cominciata così, con un Bossi alieno e un neogiornalista stronzo. Liberate l’Umberto. Lasciatelo a casa, toglietegli la casacca della Lega, che la prenda Maroni, il suo da sempre fedele braccio destro, e dategli una camicia verde e un televisore, di fronte al quale appassire.
dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 14:57 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: lavoro, politicamentarsi, pennivendoli e affini


giovedì, 15 novembre 2007

adorabili coincidenze

I colleghi riescono ancora a stupirmi. Forse perché non tutti sono giornalisti cinici e arrivisti; qualcuno è riuscito a rimanere una persona. L’altro giorno parlavo con uno dei “vecchi”, di quelli che mi hanno visto crescere negli ultimi dieci anni. Ovviamente loro riveriti e sempre seduti, con vestito e capelli e pensieri in ordine, io ciancicato, sfinito, spettinato. Insomma un pulcino. E pare che questo vecchio si sia affezionato al pulcino. L’altro giorno l’ho incrociato, salutato. Lui sempre calmo e molto british, io invecchiato ma sempre “l’arruffato giovan segugio”, mi fa. Mi trascina in un bar e mi spreme gli ultimi due anni della mia vita professionale che concludo con l’immancabile “sto pensando di rimettermi su piazza, vorrei cambiare”. Stamani una deliziosa e saudente voce di una gentilissima e squisita signorina mi ha sussurrato via telefonino che “la nostra casa editrice avrebbe il piacere di incontrarla, se cortesemente mi fa sa sapere quando può passare settimana prossima la richiamo in giornata”. Così, martedì prossimo, alle 15, vado nella loro casa editrice. E, vista l’ora, pranzerò con il “vecchio”, che lavora proprio lì. Adorabili coincidenze.
dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 15:00 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: lavoro, unpodime, pennivendoli e affini


mercoledì, 10 ottobre 2007

"Clemente? Provincial, yes, my little clemente"

E va bene lo ammetto: la nuova business class dell’air France sul volo Parigi-New York non è niente male. Hostess carine, champagne vero, fois gras a quintalate e soprattutto schermi e videogame degni di nota. Tre giorni per lavoro oltreoceano sono massacranti comunque, anche con megavolo e stanza al 30esimo piano della five avenue. New York è sempre New York. Appunto. Gli sbirri son sempre i soliti stronzi. I taxista dei rompi balle invasati e le americane sono ancora ciccione isteriche e troppo invasive. E soprattutto non capisco perché con le americane, per scrollartele di dosso, devi essere proprio chiaro. Non capiscono. O gli dici bello chiaro “there isn’t baby” o “there’re not for you, sorry” oppure non la sfanghi. Il buon vecchio fuck off ormai suona ironico. Non scherzo, le mandi a fare in culo e ridono. Pazzesco. Tutto sto casino comunque vale la pena perché merita proprio vedere Mastella che gira in limousine e fa il politico italoamericano anni ’50. Che ti senti un po’ in il Padrino, anche se in versione molto sfigata. La caduta di stile è stato quando poi da New York ha lasciato la cena per collegarsi con porta a porta. “Mean… so, Clemente it’s very… come dicete voi? Provincial? Yes, my little Clemente”, ha chiosato un big del senato col culo a stelle strisce. Oh yes.
dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 14:39 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: lavoro, new york, politicamentarsi, pennivendoli e affini


giovedì, 27 settembre 2007

pennivendolismo

La storia del pensionato sorpreso a rubare in un supermercato? Una notizia bufala. Completamente inventata da un giornalista sardo dell'unione sarda in una giornata sarda. Questo è un piccolissimo esempio di come la categoria sia infestata da gente che comunque se lasciata fare si brucia da sola. Molto spesso.

ps: maglieta di superman a lavare. Da domani torno al sociale, con dei magnifici boxer e cravatta rossa: per questo.

dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 15:34 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: lavoro, redazione, pennivendoli e affini


Chi sono

Blogger: babboimperfetto

Sono babboimperfetto, padre un po' impacciato a tempo pieno, giornalista per professione.

Ho un meraviglioso cucciolo e ne vorrei altri ma devo convincere quell'osso duro della madre che crede nella imminente fine del mondo e si e' da poco scoperta imprenditrice dopo aver fatto l'avvocato e la madre.

Viviamo a babyland, quartiere di soprasottocity considerato perfetto per i bambini ma a mio avviso altamente dannoso per gli adulti. Dove mamme nullafacenti si lamentano del tempo, inventandosi meravigliose storielle per sopravvivere e pargoli ululanti scorrazzano allegramente. E noi ce la divertiamo cercando di non prendere mai nulla troppo sul serio. E la cosa, a me, se posso dirlo, riesce piuttosto bene. A trentanni suonati.


perle varie

----

"Sono stanco che il mio lavoro venga letto nei cessi"

"La gente leggeva Dostoevskij nei cessi"

"Ma non in una cagata sola..."

"The Big Chill"

----

"Non ho sogni nel cassetto, lì dentro tengo solo le mutande"

Immanuel Kant

----

"Non so le regole del gioco, senza la mia paura mi fido poco"

FdA

----

Sul comodino

Contatori

visitato *loading*volte

Locations of visitors to this page

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder