Babbo Imperfetto

sopravvivere felici tra cacche e biberon
lunedì, 28 aprile 2008

Via, via, via..

Non c'è mai fine al peggio, lo sospettavo. Emigro in sicilia a raccogliere pomodori o vado a fare il pastore in sardegna? mh, ci penso su. Nel frattempo mi consolerò con una chitarra nuova e la trilogia di Amado, che quella sì, aiuta sempre a vivere.

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categoria: politicamentarsi


mercoledì, 23 aprile 2008

I think

Dopo giornate passate con la lega, altre fuori da villa san martino ad arcore. Dopo pezzi insulsi e assolutamente inutili sul totoministri ho urgente necessità di vacanze. Volo via con cucciolo e mammaquasiperfetta al non mare di fdm, per adesso. abbasso la saracinesca e medito seriamente di cambiare lavoro prima die 40 anni. si accettano suggerimenti.

dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 14:36 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
categoria: unpodime, politicamentarsi


martedì, 15 aprile 2008

il nuovo partito dei lavoratori...

"Siamo il partito nuovo dei lavoratori. La sinistra ha scelto noi". Umberto Bossi, 14 aprile 2008 h. 22.34. Ieri ero triste, deluso, amareggiato, sconfortato. Dalle 15 ho atteso il risultato elettorale nel quartier generale della Lega, perché una cosa era certa: che il carroccio avrebbe preso parecchi voti. Ce lo aspettavamo, ma in cuor mio speravo che li rubasse al Pdl, di certo non a Bertinotti e co. Comunque parlare con maroni, castelli, calderoli, giorgetti, borghezio e doverne scrivere è stato un supplizio, ma è il mio lavoro. A un certo punto si è sentito un gran botto dall'atrio di via bellerio e un gran via vai di camice verdi, ho pensato: sì, le molotov. Invece no, niente: era solo uno che aveva sfondato il vetro di una porta perché non l'aveva vista. Vabbè. E quando ero quasi al pianto liberatorio, quando la prima lacrima bussava per uscire è arrivato il senatur a farci sorridere. Amaro. "La sinistra ha scelto noi". Già, è messa proprio male, la sinistra.

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categoria: politicamentarsi


giovedì, 03 aprile 2008

L'Italia in un cuscino

Che la campagna elettorale sia sotto tono è piuttosto evidente. Se chiedessimo a Berlusconi come mai, al confronto a distanza in Rai martedì sera, sulla sua sedia c’era un cuscino probabilmente risponderebbe: per alzare il livello della politica. Lo psicologo Berne direbbe: Berlusconi questa volta non si sente all’altezza. In tre centimetri di piume il destino del paese. Ottimo.
 
Ieri D'Alema. Oggi mi faccio: La Russa, Boselli, Bonino, Berlusconi, vari ed eventuali. Ho chiesto le ferie dal 14 aprile. Se voglio me le danno dal 21: “Il 14 comincia la settimana cruciale per il nuovo governo”. E secondo te, caro direttore, perché volevo mettermi in ferie io?
dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 09:59 | Permalink | commenti (15) / commenti (15) (pop-up)
categoria: politicamentarsi


lunedì, 31 marzo 2008

"Vinco io! No, tu no"

Elezioni, Berlusconi: "Vinceremo noi, Veltroni mistificatore". E' stata la prima cosa che ho sentito dire e scritto stamani. E dopo un comizio fiume di Berlusconi, con la solita fiera delle menzogne e vanità, mi ha chiamato il portavoce di Di Pietro: "Gli fai un'intervista?" Eccome no.. Poi sono corso al Corriere dove il berlusconi partecipava a una chat. Ora vado al Pd. Quanto manca al 13? Ho deciso che da stasera e fino al 12 aprile il mio telefonino farà orari d'ufficio: 9-13, 14-18.

Ps: durante il comizio un ragazzo ha gridato "buffone" a Berlusconi. Bene, ho pensato, qualche anima critica. In realtà ha aggiunto: "Non avrete il quarto posto": era solo un interista.

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categoria: politicamentarsi


venerdì, 21 marzo 2008

Bignardi? Fuck..

Ero lì alle 14 e 03 minuti pronto per partire. Via con cucciolo, mammaquasiperfetta, ziaprofe e altra allegra gentaglia in direzione casa del non mare di Fdm quando un numero sconosciuto s'impone nella mia esistenza. Io lo so: non si risponde mai ai numeri sconosciuti, soprattutto quando si è liberi. Ma la curiosità è sempre forte, e vince. E il portavoce di Veltroni mi ha gentilmente invitato alle Invasioni barbariche dove stasera l'ex sindaco de Roma "scontra" la Bignardi. Sto cercando qualche collega da mandare al posto mio. Io vado al non mare di Fdm, in culo a Veltroni e alla Bignardi.

dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 16:01 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: week end, politicamentarsi


lunedì, 17 marzo 2008

Veltroni? Yes, we can: se po fa

A me la politica piace. Lo ammetto. Non a caso faccio questo lavoro. E sono fortunato, posso guardarla da dentro ma senza sporcarmi. Da osservatore cosiddetto privilegiato. Per questo, nei periodi di campagna elettorale, sono guardingo con i giornali, con la tv: cerco di non farmi prendere troppo. La mazzetta di quotidiani sulla scrivania non deve sapere che la bramo. Così, giro circospetto e agguanto il corriere con fare disinvolto partendo dalla politica estera e avvicinandomi con calma a quella nazionale. Repubblica la apro sugli spettacoli. Ma poi immancabilmente divoro le pagine politiche. E purtroppo anche questa volta ci sono cascato: da giovedì scorso sono nel vortice. Berlusconi, Bertinotti, Fini, La Russa, Bossi, Casini, Veltroni, non perdo neanche un appuntamento. Mi sono fatto da Bergamo a Brescia via Savona, con tappa a Trieste passando da Milano e puntatine (quattro in due giorni) a Cernobbio. E con i colleghi discuto, commento, scrivo, titolo, mi informo. E soprattutto mi faccio delle domande. E ce n’è una alla quale non riesco a trovare una risposta: ma Veltroni merita davvero? A stargli vicino, sentirlo parlare, scoprirlo, vederlo nella quotidianità, come ho visto Berlusconi e gli altri, mi viene da rispondere che sì, Veltroni forse merita davvero. Veltroni forse rappresenta realmente una novità, una possibilità per una svolta concreta al paese. Questa è la mia opinione, solo la mia opinione. E quindi dico: Veltroni? Yes, we can; se po fa.
dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 15:19 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: politicamentarsi


lunedì, 03 dicembre 2007

liberate bossi

“A noi della Lega di Berlusconi non ce ne frega niente. Vogliamo il nord libero e lo avremo, con le buone o con le cattive. Se Berlusconi va male? Meglio, così la base della lega finalmente farà la lotta di liberazione”.
 
Alzarsi presto di mattina, al lunedì, per cominciare la settimana con Umberto Bossi regala emozioni forti. E soprattutto grandi notizie. Ogni volta che lo incontro però mi fa sempre tristezza. Ma più di lui provo pena profonda per la sua addetta stampa che ogni volta che il senatur apre bocca, lei sgrana gli occhi al cielo. Ma non può fermare i registratori di noi, pennivendoli cinici e schifosi. E un po’ di pena la provo anche per noi, giornalisti. Noi “vecchi”, si fa per dire eh, oggi abbiamo fermato un “giovane” e nuovo collega: stava mettendo in bocca al povero Umberto un sacco di cialtronate. E così non si fa. L’uomo è malato e se non si rispetta l’uomo in sé almeno si abbia rispetto della malattia. E quindi la settimana è cominciata così, con un Bossi alieno e un neogiornalista stronzo. Liberate l’Umberto. Lasciatelo a casa, toglietegli la casacca della Lega, che la prenda Maroni, il suo da sempre fedele braccio destro, e dategli una camicia verde e un televisore, di fronte al quale appassire.
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categoria: lavoro, politicamentarsi, pennivendoli e affini


mercoledì, 10 ottobre 2007

"Clemente? Provincial, yes, my little clemente"

E va bene lo ammetto: la nuova business class dell’air France sul volo Parigi-New York non è niente male. Hostess carine, champagne vero, fois gras a quintalate e soprattutto schermi e videogame degni di nota. Tre giorni per lavoro oltreoceano sono massacranti comunque, anche con megavolo e stanza al 30esimo piano della five avenue. New York è sempre New York. Appunto. Gli sbirri son sempre i soliti stronzi. I taxista dei rompi balle invasati e le americane sono ancora ciccione isteriche e troppo invasive. E soprattutto non capisco perché con le americane, per scrollartele di dosso, devi essere proprio chiaro. Non capiscono. O gli dici bello chiaro “there isn’t baby” o “there’re not for you, sorry” oppure non la sfanghi. Il buon vecchio fuck off ormai suona ironico. Non scherzo, le mandi a fare in culo e ridono. Pazzesco. Tutto sto casino comunque vale la pena perché merita proprio vedere Mastella che gira in limousine e fa il politico italoamericano anni ’50. Che ti senti un po’ in il Padrino, anche se in versione molto sfigata. La caduta di stile è stato quando poi da New York ha lasciato la cena per collegarsi con porta a porta. “Mean… so, Clemente it’s very… come dicete voi? Provincial? Yes, my little Clemente”, ha chiosato un big del senato col culo a stelle strisce. Oh yes.
dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 14:39 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: lavoro, new york, politicamentarsi, pennivendoli e affini


giovedì, 04 ottobre 2007

adrenaliticamente compiaciuto dissento

Babboimperfetto è piuttosto stanco. Ma c’ha una carica d’adrenalina che neanche quando l’hanno mandato a New York il 16 settembre 2001. Sto lavorando come da anni non facevo e mi diverto come non facevo da anni. Ergo il blog langue, languisce, languitrisce. E il cucciolo invoca presenza. L’altra sera ho partecipato a una trasmissione tv, cosa che aborro e aborrisco ma che rientra nel marketing dell’azienda babboimperfettovenditifinchèseintempo. Il cucciolo ha passato due ore a cercare di colpirmi tirando dal divano matite, pennarelli, libri, disegni e altro contro lo schermo. Ma non dimentica la Lamborghini cabrio. “Ma non ti vedo mai”, si è lamentato stamani. “lavoro per comprarti la macchina senza tetto, o non la vuoi più?”, ho buttato lì. Ma lui, baciandomi, il cinico: “Bè, a stasera allora, buon lavoro”. C’è poi la sostituta della fu santacamerierarussa. Una sardorumena. Con le tette della Canalis e la bocca di un asino. Inguardabile. E’ in prova fino al 20, devo trovare un modo per riuscire a mandarla via. E soprattutto stamani ho notato movimenti strani: la sempregentilsuocera si è rimpossessata di un mazzo di chiavi. Me la son trovata in casa. Vi assicuro che ieri sera non c’era. E nessuno l’ha fatta entrare. La babboimperfettofamily ha bisogno di un richiamo all’ordine mi sa. Intanto io ho trascorso l’ultima settimana nell’incosistente mondo politichese. E dopo approfondita e attenta analisi ho deciso che il 14 ottobre non andrò a votare; che Veltroni adora le cinquantenni bionde con tacco da otto che se lo sbaciucchiano tipo orsacchiotto, che il volantinaggio di Letta è sponsorizzato da una notissima multinazionala filoberlusconiana e che la Bindi ha il mio stesso commercialista e l’ha piazzato nel cda di rai international. Come dire, questo nuovo partito democratico è vecchio dentro.

dal neurone superstite di babboimperfetto alle ore 13:53 | Permalink | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
categoria: walter, cucciolo, unpodime, pd , cameriera russa, politicamentarsi


Chi sono

Blogger: babboimperfetto

Sono babboimperfetto, padre un po' impacciato a tempo pieno, giornalista per professione.

Ho un meraviglioso cucciolo e ne vorrei altri ma devo convincere quell'osso duro della madre che crede nella imminente fine del mondo e si e' da poco scoperta imprenditrice dopo aver fatto l'avvocato e la madre.

Viviamo a babyland, quartiere di soprasottocity considerato perfetto per i bambini ma a mio avviso altamente dannoso per gli adulti. Dove mamme nullafacenti si lamentano del tempo, inventandosi meravigliose storielle per sopravvivere e pargoli ululanti scorrazzano allegramente. E noi ce la divertiamo cercando di non prendere mai nulla troppo sul serio. E la cosa, a me, se posso dirlo, riesce piuttosto bene. A trentanni suonati.


perle varie

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"Sono stanco che il mio lavoro venga letto nei cessi"

"La gente leggeva Dostoevskij nei cessi"

"Ma non in una cagata sola..."

"The Big Chill"

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"Non ho sogni nel cassetto, lì dentro tengo solo le mutande"

Immanuel Kant

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"Non so le regole del gioco, senza la mia paura mi fido poco"

FdA

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